ACCIAIO INOX: CARATTERISTICHE, PROCESSI, REALIZZAZIONI

Classificazione e caratteristiche dell'acciaio inossidabile

Esistono tre famiglie di acciaio: austenitici, martensitici e ferritici. Vengono individuati con la sigla americana AISI seguita da un numero di tre cifre.
L'acciaio inox è un acciaio a basso tenore di carbonio e contiene cromo in una quantità pari ad almeno il 10%. E' l'aggiunta di cromo che conferisce all'acciaio l'inossidabilità e le uniche proprietà di resistenza alla corrosione. 
Il cromo contenuto nell'acciaio produce un film aderente, invisibile e resistente alla corrosione che riveste la superficie. Se inciso o danneggiato, questo film si auto ripara. Le proprietà dell'acciaio inossidabile vengono migliorate aumentando il tenore di cromo ed aggiungendo altri elementi come il molibdeno e il nichel. 
Esistono più di 60 tipi diversi di acciaio inox anche se tutti questi tipi possono essere alla fine raggruppati in cinque classi. 
Le caratterisitche dell'acciaio inossidabile sono:
- resistenza alla corrosione 
- resistenza al fuoco e al calore 
- igiene 
- estetica 
- migliore rapporto resistenza/peso rispetto ad altrri tipi di acciaio 
- facilità di trasformazione nel processo produttivo per l'ottenimento di svariati tipi di componenti e prodotti 
- ampio range di temperature di utilizzo (da temperature elevate a temperature criogeniche) 
- alto valore lungo tutto il ciclo di vita del prodotto

- Serie 400 Martensitico - Sigla riferimento: 410
Cromo (12-18%), magnetico e può essere temprato per trattamento termico. Usi tipici: fasteners, alberi pompe.

- Serie 400 Ferritico - Sigla riferimento: 430
Cromo (12-18%), basso tenore di carbonio, magnetico ma non temprabile. Usi tipici: utensili da cucina.

- Serie 200/300 Austenitico - Sigla riferimento: 304
Cromo (17-25%) / Nichel (8-25%), non-magnetico, non temprabile. Aggiunta di molibdeno (fino al 7%) può aumentare la resistenza alla corrosione. Usi tipici: attrezzature per cucina, impianti chimici, applicazioni strutturali.

- Precipitation Hardening - Sigla riferimento 17-4
Cromo (12-28%) / Nichel (3-9%), martensitico o austenitico. Sviluppa robustezza attraverso trattamento termico. Usi tipici: valvole, ingranaggi, impianti petrol-chimici.

- Duplex - Sigla riferimento: 2205
Chromo (18-25%) / Nichel (4-7%) e fino al 4% molibdeno. Più resistente alla corrosione dell'austenitico, ancor più forte delle leghe completamente ferritiche. Usi tipici: Pipelines, serbatoi a pressione, trasmissioni.

Glossario

Nelle "Parole Chiave" il più veloce tour per conoscere Inoxveneta, le caratteristiche dell'acciaio inox e delle lavorazioni che lo riguardano:

- Subfornitura industriale: non facciamo prodotti finiti ma componenti in acciaio inox che vengono successivamente incorporati dai nostri Clienti in vari tipi di apparecchiature e di  oggetti. I settori di destinazione già sviluppati da tempo sono: grandi cucine (food service equipments, in generale), mobili, elettrodomestici, controllo accessi e altri tra i più vari. Le nuove tecnologie che abbiamo sviluppato per l'idroformatura e l'elastoformatura ci consentono ora di proporre soluzioni innovative per i settori del DESIGN, del RISPARMIO ENERGETICO, dell'AUTOMOTIVE e molto altro ancora...

Il nostro certificato ISO 9001 recita: "Produzione su specifica del Cliente di componenti ed assiemi in lamiera di acciaio inossidabile ed altri metalli."

- Acciaio Inossidabile (Inox): abbinato a "lamiera" non è solo la nostra materia prima principale ma il campo di riferimento delle nostre competenze e capacità tecnologiche.

- Lamiera: è la caratteristica dei metalli per la quale siamo attrezzati e competenti. Siamo particolarmente specializzati negli spessori sottili, dove fondamentali sono le caratteristiche estetiche di finitura.

- Nastri, coils: la maggior parte dell'acciaio viene da noi acquistato in questa tipologia.
I nastri in magazzino vengono movimentati con un carro ponte con portata 20 tonnellate.

- Dinamometro: strumento di cui abbiamo equipaggiato il nostro carro ponte per la verifica sistematica del peso dei nastri.

- Idroformatura: è una tecnologia innovativa per la lavorazione dell'acciaio sulla quale puntiamo moltissimo. Si tratta di una tecnologia di formatura del metallo (lamiere e tubi) con la quale un fluido ad alta pressione (in genere acqua emulsionata) viene convogliato a temperatura ambiente sul metallo da formare.
Esistono diverse tecnologie di idroformatura. Nel caso della lamiera, Inoxveneta utilizza una tecnica particolarmente efficace chiamata "a punzone d'acqua" in cui la forma finale del pezzo è determinata dalla matrice.
Il tubo invece viene posto all'interno di uno stampo opportunamente sagomato ed il fluido ad alta pressione modella le superfici del metallo contro le pareti interne dello stampo ottenendo così la forma desiderata.
La tecnologia di idroformatura consente, oltre a diversi altri vantaggi, anche di realizzare prodotti con particolari innovative forme  la cui fabbricazione risulterebbe invece molto difficile o anche non convenientemente realizzabile con le tecnologie tradizionali.

- Tubo: le potenzialità dell'idroformatura sono massime nel caso dei tubi in metallo. Con i tubi è possibile ottenere anche geometrie molto particolari e molto complesse, in alcuni casi di impossibile realizzazione a mezzo delle tecnologie tradizionali di lavorazione del metallo. L'idroformatura consente di modificare il diametro, la sezione, i raggi di un tubo di partenza; di realizzare protusioni, sagome ed altre forme articolate, anche complesse.

- Elastoformatura: anche questa è una tecnologia innovativa di cui disponiamo. Si tratta di un processo di formatura del metallo in cui una parte dello stampo è costituito da un corpo elastico (elastomero) che forma la lamiera contro una matrice rigida opportunamente sagomata. Tradizionalmente, l'elastoformatura è una tecnologia largamente utilizzata nel settore delle costruzioni aereonautiche.

- Design: "Il design si progetta, non si disegna" di Walter Vannini (Prefazione a "Il design del futuro" di Donald A. Norman):  "...La distinzione non è fra estro e razionalità, ma fra buon design e cattivo design, come è sempre stato... Una Scienza del Design e un'Ingegneria del Design sono il solo antidoto contro il cattivo design.
Per noi Italiani questo significherà abbandonare il mito del Made in Italy inteso come puro estro, del designer come "artista". Si, il design può ancora essere arte, ma solo nel senso in cui può esserlo anche un ponte. Altrimenti non è design, ma decorazione; non siamo di fronte al bello, ma al carino, e purtroppo nella pseudocultura del carino questo Paese rischia di affondare felice.
Nel nostro mondo si pensa in termini sempre più multidisciplinari, mentre noi siamo ancora fermi a un concetto di creatività da sorpresa dell'ovetto Kinder. La piaga non colpisce solo i designer, ma intere aziende, interi settori di mercato, perché anche molti imprenditori sono prigionieri di quella stessa (mancanza di) cultura che non li fa vedere al di là dell'immediato, del superficiale, del carino.
E così molti dei nostri tanto decantati distretti affondano nella palude del meraviglioso inutile: utensili da cucina immancabili in ogni lista di nozze che si rispetti (come soprammobili, poi vai alla Coop e ti prendi un cavatappi, uno spremiagrumi, uno schiaccianoci che funzioni); cappe aspiranti degne di Star Trek che puoi imbrattare completamente con un solo soffritto; cucine monumentali dove un dito di vino versato può correre senza ostacoli per tre metri di piano di lavoro e poi finire pure in terra; banchi da gelateria rotanti che per farti fare un cono devi aspettare che il tuo gusto "esca", tipo ruota della fortuna. 
Certo, tutte cose all'apparenza carine; tutto, all'apparenza, perfetto;  poi lo usi e cerchi un sostituto. Ecco cosa sono ridotti a fare i discendenti di Leonardo e Michelangelo: oggetti carini e sciccosi con cui riempire le riviste patinate e le case dei nuovi ricchi. Nel frattempo, nel resto del mondo si progettano cose meno appariscenti ma più funzionali, curando di più i materiali e i costi e vincendo sul mercato.

A questo punto, delle due l'una: o il design è il rifugium peccatorum di quanti non riescono a farsi passare per veri artisti, e quindi ha a che fare con le piccole e grandi cose di pessimo gusto raccatta polvere destinate al circuito dei regali di riciclo; oppure il design torna ad avere a che fare con questo mondo, il mondo delle cose da fare, della vita da vivere, dei problemi complessi, degli oggetti che usi per farci qualcosa d'altro, e che quindi devono anche funzionare."

- Inox Valley: distretto della metalmeccanica tra i fiumi Piave e Livenza dedicato in particolar modo alla produzione di elettrodomestici e di apparecchiature per le grandi cucine (ristoranti, alberghi, comunità).

- ISO 9001: ISO 9000 identifica una serie di norme e di linee guida sviluppate dall'ISO, che propongono un sistema di gestione della qualità, pensato per gestire i processi aziendali affinché siano indirizzati al miglioramento della efficacia e della efficienza della organizzazione oltre che alla soddisfazione del cliente.
ISO 9001 identifica una norma per la definizione dei requisiti dei sistemi qualità.
Inoxveneta Spa è certificata ISO 9001 dal 1997 per il seguente campo di attività:

"Produzione su specifica del Cliente di componenti ed assiemi in lamiera di acciaio inossidabile ed altri metalli."

- Miglioramento continuo: è un processo che si sviluppa giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno e ha come obiettivo sia la riduzione dei livelli di difettosità (a livello organizzativo, gestionale, operativo) sia l'aumento delle prestazioni.
Mantenere la propria posizione competitiva e la soddisfazione del cliente e ottenere elevati livelli di efficienza (ridurre gli "spechi") richiede un'azione e una mentalità orientata al miglioramento a tutti i livelli aziendali, dal più elevato livello di management a ogni singolo operatore aziendale (cit. da Manuale della Qualità a cura di Tito Conti - Piero De Risi, Il Sole 24 Ore).

- Innovazione: unitamente alla qualità, è la leva strategica con la quale intendiamo competere sul mercato. Innovazione tecnologica di prodotto e processo, ma non solo. Anche innovazione organizzativa e del sistema informatico.

- Avanzamento della produzione: ogni commessa viene costantemente monitorata durante il processo produttivo documentando l'avanzamento mediante una rete di terminali che raccolgono tutti i dati rilevanti.

- Rintracciabilità del prodotto: è un presupposto essenziale per l'efficiente gestione della produzione e per la gestione della qualità e di eventuali problemi.

- Kan-ban: cartellino indicante un articolo, una quantità e poche altre informazioni che esprime una richiesta da cliente a fornitore. L'organizzazione a kanban può essere paragonata a un sistema nervoso che trasmette segnali su che cosa produrre, quando e in quale quantità: in modo organico e autonomo, e quindi indipendentemente da un controllo centralizzato (cit. da Manuale della Qualità a cura di Tito Conti - Piero De Risi, Il Sole 24 Ore).

- Lean Production: letteralmente "Produzione Snella". Basato sul noto Sistema di Produzione Toyota le cui origini vengono datate agli anni '50 per rispondere alle esigenze del mercato giapponese che non potevano essere soddisfatte con il sistema di produzione di tipo fordista (produzioni di massa, con poche varianti ed elevati volumi). Ormai da diversi anni siamo impegnati nell'impiego di queste tecniche e metodologie organizzative.

- Riesame della Direzione: periodicamente la Direzione convoca una riunione per la verifica dell'efficacia del Sistema di Gestione della Qualità. Durante questa riunione vengono evidenziati gli andamenti degli indici relativi alla qualità ed ai processi e - eventualmente, se necessario - avviate le azioni correttive e preventive.

- Codice a barre: può essere definito come una simbologia o un alfabeto per la codifica di informazioni in un formato tale da poter essere acquisito automaticamente da opportuni lettori. Viene da noi utilizzato su supporto cartaceo per identificare i prodotti e le singole operazioni durante tutto il ciclo produttivo.

- ISO 14001: ISO 140001 identifica una serie di norme e di linee guida per la realizzazione di un sistema di gestione ambientale. Questo nell'ottica di miglioramento delle prestazioni aziendali che hanno un impatto sull'ambiente. Inoxveneta è certificata ISO 140001:2004 da maggio 2010 da parte del DNV - Det Norske Veritas.

Nel rilasciare il certificato, il DNV ha evidenziato i seguenti punti positivi:

  • Volontà della Direzione e del personale nel perseguire obiettivi di miglioramento continuo
  • Gestione emergenze
  • Gestione e rintracciabilità della documentazione di sistema e di origine esterna
  • Istruzioni Operative fotografiche
  • Identificazione dei rifiuti
  • Gestione delle competenze e dell'attività formativa
  • Verifica periodica avanzamento obiettivi

- Sicurezza sul lavoro: viene posta grande attenzione alla sicurezza dei lavoratori ed abbiamo attivo un programma di gestione volto a eliminare gli incidenti sul lavoro. Nel 2008 abbiamo ricevuto l'accreditamento LavoroSicuro dell'INAIL, l'ente governativo italiano per l'assicurazione degli infortuni e delle malattie professionali.

- LavoroSicuro: Sistema di Gestione della Sicurezza del Lavoro conforme alle "Linee Guida UNI / INAIL"  ed alla Guida Operativa "LavoroSicuro". Le Linee Guida sono rivolte alla realizzazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro (SGSL).
www.lavorosicuro.eu

Lavoro Sicuro

 - Sistema di Gestione Integrato Qualità-Sicurezza-Ambiente: abbiamo integrato i tre sistemi di gestione al fine di operare con un approccio sinergico volto all'efficienza e all'efficacia. Tutta la documentazione del Sistema Integrato è gestita in modo digitale su server.

- Certificazioni ed accreditamenti:

Inoxveneta Spa è certificata ISO 9001 dal 1997 per il seguente campo di attività:
"Produzione su specifica del Cliente di componenti ed assiemi in lamiera di acciaio inossidabile ed altri metalli."

Inoxveneta Spa è accreditata LavoroSicuro.
Lavoro Sicuro

- Laser QC: apparecchiatura con la quale facciamo il controllo dimensionale su base campionaria dei quadrotti punzonati. Il pezzo lavorato viene scansionato a mezzo di una raggio laser e quindi i risultati ottenuti vengono confrontati con le dimensioni del relativo disegno analizzando se le tolleranze rientrano o meno nei parametri impostati sul disegno.

- Auto controllo: principio sul quale si basa il controllo di processo in un sistema di gestione evoluto. Il primo controllore è innanzitutto chi esegue per primo la lavorazione. Compito dell'organizzazione è quello di mettere in grado l'operatore di poter controllare il proprio operato e di mantenere le condizioni necessarie nel tempo.

- Controllo sul processo: viene innanzitutto effettuato attraverso l'auto controllo, seguendo istruzioni ben precise e campionamenti chiaramente definiti.

- Contract Manufacturing: aziende che realizzano prodotti sulla base di un contratto stipulato con produttori OEM (Original Equipment Manufacturer) nel settore industriale.

- Comakership: strategia di coinvolgimento dei fornitori. Se il cliente cerca di creare valore per il fornitore e il fornitore cerca di creare valore per il cliente nasce una collaborazione aperta, si stipulano contratti a lungo termine per rinsaldare i rapporti.
Gli obiettivi comuni sono qualità, servizio, innovazione e costo finalizzati alla condivisione del vantaggio competitivo.

- Lead-Time: è il tempo di attraversamento di un componente in un processo produttivo, il tempo intercorrente dall'inizio alla fine delle lavorazioni. Teniamo costantemente sotto controllo questo elemento attraverso uno strumento informatico sofisticato e potente, uno schedulatore a capacità finita integrato nel nostro sistema informatico.

- Schedulatore: per la programmazione della produzione utilizziamo uno schedulatore a capacità finita che consente di tenere costantemente sotto controllo il bilanciamento degli ordini rispetto alla capacità produttiva. Questo software consente diverse importanti funzionalità come i diagrammi di Gantt  e le possibilità di interrogazione a successivi livelli di dettaglio, Tutto questo per garantire anche un miglior servizio al Cliente.

- Questionari: con questi misuriamo la soddisfazione del Cliente, la Customer's Satisfaction. Sono per noi fondamentali perché, aldilà dei continui e quotidiani contatti con la clientela, ci consentono di avere una panoramica complessiva della situazione e di misurare con un metro oggettivo le nostre performance. Possono rappresentare per i Clienti un appesantimento della relazione, ma costituiscono viceversa un riferimento oggettivo per misurare la soddisfazione del Cliente e per avviare le azioni di miglioramento.

- Nichel: metallo non ferroso utilizzato in varie leghe delle quali la principale è quella di acciaio inox. Il nickel venne formato milioni di anni fa per mezzo dell'esplosione di una Supernova che costituisce l'unico evento in natura in cui temperatura e pressione raggiungono le condizioni sufficienti per formare gli atomi del nichel.
http://www.nickelinstitute.org/index.cfm/ci_id/12232.htm

- Spettrometro: Inoxveneta dispone di uno spettrometro che consente di determinare la composizione chimica di un materiale attraverso la misurazione diretta della massa degli ioni che lo compongono.
Utilizziamo questo strumento per verificare la composizione dell'acciaio inox che ci viene  consegnato dai nostri fornitori, confrontando i dati dello strumento con i certificati dell'acciaieria.

- Solid Edge: software principale che usiamo per il Computer Aided Design (CAD).

- EDI: acronimo che sta per Electronic Data Interchange, trasferimento di dati tra aziende in un formato standard univocamente riconoscibile. Da tempo Inoxveneta Spa utilizza la trasmissione e lo scambio di  documenti (ordini, liste di spedizione, fatture) in formato EDI con alcuni Clienti. fatture).

- Gestione digitale dei documenti: abbiamo recentemente sviluppato un sofisticato sistema di archiviazione e gestione digitale dei documenti. Dalle fatture dei nostri fornitori agli ordini dei nostri Clienti, tutto viene memorizzato sui server in modo da poter essere facilmente accessibile nella postazione aziendale che di volta in volta ne richiede l'utilizzo.

- Disaster Recovery: il sistema informatico è basato su un'architettura doppia di server, in cui il sistema "principale" duplica  continuamente tutti i dati su un sistema "secondario". I due sistemi sono posti in edifici diversi. In caso di default del sistema "principale", in tempi contenuti si può passare a lavorare sul sistema "secondario".

 
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